{"id":703,"date":"2025-08-04T16:20:07","date_gmt":"2025-08-04T16:20:07","guid":{"rendered":"https:\/\/dlf.uzh.ch\/sites\/frauenrechtsgeschichte\/?p=703"},"modified":"2025-08-05T07:24:54","modified_gmt":"2025-08-05T07:24:54","slug":"claudia-kaufmann-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dlf.uzh.ch\/sites\/frauenrechtsgeschichte\/it\/2025\/08\/04\/claudia-kaufmann-3\/","title":{"rendered":"Claudia Kaufmann"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #333333;\">Claudia Kaufmann \u00e8 nata nel 1956 a Basilea e ha vissuto la sua giovinezza in un periodo di trasformazione sociale. Nella sua famiglia era naturale che le donne partecipassero alla vita pubblica. Cos\u00ec accompagnava suo padre ai referendum popolari gi\u00e0 molto prima dell\u2019introduzione del diritto di voto alle donne nel 1971 e impar\u00f2 presto a considerare la partecipazione politica come un diritto ovvio che dovrebbe spettare a tutte le persone. Fece parte dell\u2019ultimo anno di maturit\u00e0 composto esclusivamente da ragazze a Basilea. La sua esperienza in merito \u00e8 ambivalente. Gi\u00e0 da studentessa partecipava al comitato del parlamento delle studentesse, il che rappresent\u00f2 la base per la sua consapevolezza politica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Dopo la maturit\u00e0 inizi\u00f2 gli studi di giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Basilea. La facolt\u00e0 di giurisprudenza era composta esclusivamente da docenti uomini, fatto che influenzava fortemente anche i contenuti dell\u2019insegnamento. La revisione del diritto matrimoniale e familiare, ad esempio, non era ancora avvenuta, la violenza sessuale all\u2019interno del matrimonio non era riconosciuta come reato, le disposizioni allora vigenti venivano insegnate senza spirito critico e l\u2019uguaglianza di genere non costituiva un tema. Queste circostanze affinarono la sua percezione delle disuguaglianze strutturali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Scelse gli studi di giurisprudenza perch\u00e9 voleva lavorare nel settore della giustizia minorile. Ma nel corso degli studi il suo interesse per le questioni femminili e per l\u2019uguaglianza crebbe. Si un\u00ec al nuovo movimento femminista, fu attiva nell\u2019organizzazione femminista OFRA (Organizzazione per la causa delle donne) e contribu\u00ec alla creazione del centro di consulenza legale per le donne (INFRA) a Basilea. Gli anni di questo spirito di rinnovamento la segnarono profondamente: acquis\u00ec conoscenze femministe, impar\u00f2 il \u201cpiacere del confronto\u201d sulle posizioni e costru\u00ec una solida rete di donne impegnate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Negli anni ottanta consegu\u00ec il dottorato, la sua tesi analizzava il nuovo articolo sull\u2019uguaglianza di genere, l\u2019art. 4 cpv. 2 della vecchia Costituzione federale, nel contesto della revisione del diritto matrimoniale. Poco dopo mise a disposizione la sua competenza nella politica nazionale per la parit\u00e0 e lavor\u00f2 per la Commissione federale per le questioni femminili. In questo ambito contribu\u00ec, tra l\u2019altro, all\u2019elaborazione della Legge sulla parit\u00e0 e alla sua discussione parlamentare, cos\u00ec come alla revisione del diritto penale in materia sessuale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Nel 1988 fu nominata prima direttrice del neocostituito Ufficio federale per l\u2019uguaglianza fra donna e uomo. Nel 1993 assunse il ruolo di vicesegretaria generale e direttrice del servizio giuridico presso il Dipartimento federale dell\u2019interno; nel 1996 fu eletta segretaria generale del DFI. Dopo le sue attivit\u00e0 nell\u2019amministrazione federale (1985\u20132003), pass\u00f2 nel 2014 al livello comunale e divenne difensora civica della Citt\u00e0 di Zurigo. In questo ruolo si batt\u00e9 fino al 2020 per le istanze delle cittadine e dei cittadini e utilizz\u00f2 i reclami individuali come base per miglioramenti giuridici, strutturali e sistemici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Nel 2011 ricevette il Premio Fischhof per il suo impegno contro il razzismo e contro ogni forma di discriminazione. Nel 2018 le fu conferita la laurea honoris causa dalla Facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 di Zurigo. \u00c8 autrice ed editrice di diverse pubblicazioni su tematiche di politica sociale e parit\u00e0 di genere.<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" id=\"kmsembed-0_w8nvzzc1\" class=\"kmsembed\" title=\"Interview Claudia Kaufmann\" src=\"https:\/\/uzh.mediaspace.cast.switch.ch\/embed\/secure\/iframe\/entryId\/0_w8nvzzc1\/uiConfId\/23449004\/st\/0\" width=\"826\" height=\"465\" frameborder=\"0\" sandbox=\"allow-downloads allow-forms allow-same-origin allow-scripts allow-top-navigation allow-pointer-lock allow-popups allow-modals allow-orientation-lock allow-popups-to-escape-sandbox allow-presentation allow-top-navigation-by-user-activation\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudia Kaufmann \u00e8 nata nel 1956 a Basilea e ha vissuto la sua giovinezza in un periodo di trasformazione sociale. 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